Winter 2016 Solstice Message (Sweat Loodge)

Solstizio d’Inverno 2016  : Messaggio per i detenuti della Prigione Statale del New Hampshire.

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Nel 1972, intorno ai miei 43 anni, ho fatto la mia prima capanna sudatoria, e la mia vita ha cominciato a cambiare. In quella capanna, ho cominciato a sentire la presenza di antenati che non avevo mai conosciuto o ai quali non avevo mai nemmeno pensato. Li ho sentiti guardare e ascoltare, e ho sentito che erano felici. Li ho sentiti sorridermi. Li ho sentiti orgogliosi di me. Mi davano il benvenuto.

Avevo ancora molto da imparare, ma quello fu un nuovo inizio e da quel momento in avanti ho cominciato a cercare gli anziani delle nostre Prime Nazioni attraverso le Turtle Island. Ovunque li trovassi loro mi davano il benvenuto, rispondevano alle mie domande e condividevano l’antica saggezza che, a loro volta, avevano ricevuto dai loro anziani. Mi chiesero di andare ovunque mi avrebbero chiamato, per condividere quello che loro avevano condiviso con me.

Mi dissero che le Via di cui mi parlavano non era la Via solo della nostra gente, ma di tutte le persone – la Via dell’umanità, dimenticata dagli invasori e dalla cultura dominante del mondo. Gli anziani avevano visto gli invasori prendere la loro terra natia e distruggere tutto ciò che trovavano sul loro cammino, e poi distruggere le persone, i bambini, gli anziani, distruggere la vita e tutti i nostri parenti, le piante e gli animali, distruggere e depredare il terreno, l’aria, l’acqua, distruggere nostra Madre, la Terra.

La relazione è tutto, dissero, e tutto è in relazione.

Tutto è sacro, ed è compito di noi essere umani riverire, rispettare, e apprezzare tutto il Creato, con gentilezza e amore. Abbiamo bisogno di rispettare noi stessi e gli altri. Gli esseri umani hanno bisogno gli uni degli altri; hanno bisogno di vivere insieme, di fare cerchi per onorare la Creazione. Dove possano ascoltarsi, aiutarsi, insieme prendersi cura dei bambini, degli anziani, e di tutti i nostri parenti.

Alcuni degli Anziani che ho visitato, hanno poi formato un gruppo per viaggiare verso altri Nativi e fare con loro cerchi e parlare delle nostre Istruzioni Originarie, e mi hanno invitato ad andare con loro e guidare le capanne sudatorie di questi incontri. A quel tempo ormai molte delle cerimonie dei nativi erano state dimenticate, ma sorgeva un nuovo spirito e la gente voleva far rivivere l’antica Via e conoscenza.

Nel 1974 uno di questi incontri fu supportato da una Fratellanza di Indiani d’America in una prigione federale e io, con gli anziani, siamo andati a trovarli per ringraziarli. Un tuffo al cuore quando abbiamo passato i cancelli metallici per scendere nelle celle sotterranee, che si è però alzato in volo appena abbiamo sentito, dalla sala, il ritmo dei tamburi e le voci levarsi in coro. Abbiamo trovato là quaranta uomini, portati lontano dalle loro terre e famiglie, felici di vederci.

In quel momento, promisi a me stesso che sarei andato in altre prigioni e ovunque avrei portato il messaggio di speranza dei nostri anziani sulla sacralità delle nostre relazioni e di tutto il Creato. E promisi di portare la capanna sudatoria ovunque mi fosse permesso, come sto facendo qui ancora con voi.

E quindi mi auguro che questa capanna cominci a cambiare anche la vostra vita, come fece con la mia. Voglio che pensiate a tutti i vostri antenati che vi stanno guardando e che oggi sono così orgogliosi di voi. Voglio che siate felici per voi stessi e per tutti coloro che sono venuti qui oggi.

Voglio che le vostre famiglie e i vostri figli e tutte le future generazioni siano orgogliose di voi, mentre lasciate il vostro passato alle spalle e portate nel mondo il vostro dono di attenzione e cura per tutto il Creato.

Medicine Story Manitonquat

Original Version from Manitonquat :
MESSAGE TO INMATES AT NH PRISON: FOR SOLSTICE SWEAT LOODGE

In 1972, when I was nearing my 43rd year of life, I experienced my first sweat lodge, and my life began to change.  In that lodge I began to feel the presence of ancestors I had never known or even thought about.  I felt them watching and listening, and that they were glad.  I felt them smiling on me.  I felt they were proud of me.  Welcoming me.

 I still had so much to learn, but that was a new beginning, and from that time on I began to seek out the elders of our First Nations throughout Turtle Island.  Everywhere I found them the elders welcomed me, answering my questions and sharing the ancient wisdom their own elders had passed on to them.  They asked me to go wherever I might be invited to share what they had shared with me. 

 They told me that the ways they spoke of were not the ways only of our people, but of all people – human being ways that had been forgotten by the invaders, the dominant cultures of the world.  These elders had watched the invaders take our homeland and destroy all who got in their way, and then to destroy their own people, their children, their elders, destroy life and all our relatives, the plant and animal life, destroy and despoil the soil, the air, the water, destroying our Mother the Earth. 

Relationship is everything, they said, and everything is related.  Everything is sacred, and it is for us human beings to revere, respect, and cherish everything in Creation with kindness and love.  We need to respect ourselves and each other.  Human beings need each other; they need to live together, to make circles to honor the Creation.  Where they can listen to each other, help each other, and care for the children, the elders, and all our relatives.

A few of the elders I visited then had formed a group to travel to other First Nations people to make circles with them and speak of our Original Instructions, and they invited me to come and lead sweat lodges for those gatherings.  At that point in time many of the native ceremonies had been neglected, but a new spirit was rising and people wanted to revive their old ways and knowledge. 

In 1974 one of those gatherings was supported by a Brotherhood of American Indians in a federal prison, and I visited with the elders to thank them.  My heart sank as we passed through the clanging gates in the bowels of that island dungeon, but it soared as we heard from down the hall the beat of the drum and the voices raised in song.  We found forty good men there, taken far from their lands and families, who were so happy we came.

I promised myself then that I would go into other prisons wherever I was to bring the hopeful message of our elders about the sacredness of our relationships, and of all Creation.  And I promised to bring the sweat lodge wherever I was allowed, as I do again here with you.

So I hope that this lodge will start to change your life as well.  I want you to think of all your ancestors who are watching and are so proud of you today.  I want you to be glad for yourselves and for each other to be coming together here now.  I want for our families and your children and all our future generations to be proud of you as you leave your past behind and bring to the world your gift of attention and caring for all Creation.

Medicine Story Manitonquat

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